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Firmato a Oslo il trattato che vieta le bombe a grappolo (assenti pero' i maggiori produttori mondiali)

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Firmato a Oslo il trattato che vieta le bombe a grappolo (assenti pero' i maggiori produttori mondiali)

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E’ stato firmato oggi a Oslo da un centinaio di paesi (ma grandi assenti erano Stati Uniti, Russia e Cina) il trattato che mette al bando le bombe a grappolo. Si tratta di dispositivi che contengono ciascuno centinaia di mini ordigni; una volta sganciati si disseminano sul terreno, spesso senza esplodere subito, trasformandosi cosi’ in mine antiuomo.

Il primo ministro norvegese ha confermato che da oggi le bomba a grappolo o a frammentazione sono bandite per sempre. “Insieme, i paesi firmatari, le organizzazioni internazionali e la società civile, ha detto, hanno permesso al mondo di fare un passo avanti. Quest’accordo renderà il Pianeta piu’ sicuro e migliore.” Per i paesi firmatari il documento prevede il divieto di produrre, utilizzare, stoccare, vendere e trasferire bombe a grappolo, oltre all’obbligo, e questo è un elemento nuovo rispetto ad altri trattati, di soccorrere le vittime. Dal 1965 sono circa 100mila le persone, uccise o mutilate, dall’esplosione di questi ordigni – il 98% sono civili. L’attività di sminamento è lunga e onerosa – solo nel Laos, per esempio, gli USA ne hanno sganciate 260 milioni durante la guerra in Vietnam ma meno dell’1% sono state disinnescate.