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Hillary piace agli alleati Usa, ma per Mosca non cambierà nulla

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Hillary piace agli alleati Usa, ma per Mosca non cambierà nulla

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Per qualcuno è un segnale positivo, per altri non ci sarà alcun cambiamento. Barack Obama ha scelto ufficialmente Hillary Clinton come suo Segretario di Stato e le reazioni non si sono fatte attendere. Se gli alleati occidentali degli Stati Uniti mostrano apprezzamento per la scelta del Presidente eletto, per Mosca Hillary Clinton significa continuità con l’amministrazione uscente di George W. Bush.

Della Senatrice di New York l’Europa apprezza invece l’esperienza. Parole di elogio sono state espresse, tra gli altri, dal ministro degli Esteri britannico David Miliband, in una conferenza stampa congiunta con l’attuale Segretario di Stato. Da Condoleezza Rice, la Clinton raccoglierà il testimone il 20 gennaio. “So che darà un notevole contributo in termini di energia, intelligenza e capacità” – ha detto Rice.

Clinton avrà il compito di ricostruire l’immagine degli Stati Uniti all’estero. A New York, le reazioni non sono unanimi. Qualcuno sottolinea il valore dell’esperienza di Hillary Clinton. Per altri, invece, il futuro capo della diplomazia Usa non rappresenta affatto il cambiamento promesso da Obama in campagna elettorale.

Accantonati i dissapori e le divergenze in politica estera, ora per Clinton e Obama è il momento di iniziare a lavorare insieme. Il Segretario di Stato della nuova amministrazione si troverà di fronte spinosi dossier, dal nucleare iraniano all’Iraq, dall’Afghanistan al Medio Oriente. Ed avrà bisogno di tutta l’esperienza maturata al fianco del marito durante gli anni trascorsi alla Casa Bianca.

Oltre a confermare la nomina dell’ex rivale, nella sua squadra, Obama ha scelto di avere anche Robert Gates, attuale Segretario alla Difesa.