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La polizia indiana: "Ripreso il controllo dell'Hotel Taj". Uccisi altri due terroristi

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La polizia indiana: "Ripreso il controllo dell'Hotel Taj". Uccisi altri due terroristi

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Per la polizia indiana, le operazioni per catturare i terroristi asserragliati nell’Hotel Taj Mahal di Mumbai, sarebbero concluse. Soltanto pochi minuti prima che si diffondesse la notizia, le tuppe d’elite avevano ucciso altri due terroristi.

Il bilancio dell’azione terroristica supera i 160 morti – tra di loro anche un cittadino italiano – mentre i feriti sono più di 300. Un bilancio pesantissimo che ha già scatenato le polemiche sulla presunta inefficienza degli apparati di sicurezza.

Sui giornali indiani è comparsa inoltre la confessione di uno dei terroristi, il quale avrebbe ammesso che l’operazione era stata pianificata in Pakistan, sei mesi fa. Una confessione che troverebbe conferma negli elementi materiali finora raccolti.

Ieri le autorità indiane avevano deciso di agire con le teste di cuoio nell’edificio che ospita il Centro ebraico di Mumbai, un intervento conclusosi con l’uccisione di due terroristi e la morte di sei ostaggi, alcuni dei quali cittadini israeliani.

Dopo il blitz di ieri pare ormai bonificato l’Hotel Oberoi, dove avevano cercato rifugio numerosi miliziani inseguiti dalla polizia.

Nonostante la tensione in crescita tra India e Pakistan, a Mumbai nelle prossime ore è atteso un alto dirigente dei servizi segreti pakistani.