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Vigilia di elezioni sullo sfondo della crisi economica

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Vigilia di elezioni sullo sfondo della crisi economica

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La sfida delle legislative in Romania è tra i due partiti rivali di sinistra e destra. I socialdemocratici, guidati da Mircea Geoana propongono tagli fiscali per i salari più bassi e un aumento delle tasse per i grandi patrimoni.

Il Psd è testa a testa con il partito democratico-liberale del presidente Traian Basescu, favorevole al mantenimento dell’aliquota unica che ha permesso di attirare capitali stranieri.

A Basescu spetterà la nomina del nuovo premier. Il presidente sembra già aver escluso Geoana, e l’attuale primo ministro Calin Popescu Tariceanu, leader dei liberali, che faranno da ago della bilancia, con il 20 per cento dei voti previsto dai sondaggi.
Ex alleati Tariceanu e Basescu sono diventati arcirivali con l’uscita dei democratici-liberali dal governo l’anno scorso.

Di destra o di sinistra i vincitori delle elezioni nel Paese, entrato nel 2007 nell’Unione Europea, dovranno far fronte agli effetti della crisi mondiale.

Particolarmente colpito il settore automobilistico. Dacia, filiale di Renault, ha deciso di interrompere la produzione fino al 7 dicembre, stessa decisione per il produttore francese di pneumatici Michelin che chiuderà fino agli inizi di gennaio le sue due fabbriche rumene.

Inoltre gli analisti prevedono un forte calo della crescita economica, che ha segnato un record di quasi il 9 per cento nel primo semestre, e un deciso aumento della disoccupazione.