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Oltre 150 le vittime degli attentati a Mumbai

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Oltre 150 le vittime degli attentati a Mumbai

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A Mumbai è ancora caccia ai terroristi due giorni dopo gli attentati simultanei. Almeno 24 i cadaveri recuperati all’hotel Oberoi di cui le forze speciali sono riuscite prendere il controllo. Liberate un centinaio di persone, tra cui sette italiani.

Al Taj Mahal invece l’operazione non è ancora conclusa, resta asserragliato un solo terrorista.
Nei due blitz sono rimasti uccisi nove assalitori e una quindicina di agenti.

Negli attacchi che hanno colpito il cuore finanziario dell’India sono morte almeno 150 persone, tra cui diciassette stranieri, tra di essi un uomo d’affari italiano. Oltre 370 persone sono rimaste ferite.

Gli attentati sono stati rivendicati da un gruppo estremista islamico sconosciuto, i Mujaheddin del Deccan. Tre terroristi arrestati nel Taj Mahal apparterrebbero invece al Lashkar-e-Taiba, movimento con base in Pakistan.

Secondo gli inquirenti gli attentatori giorni prima avevano nascosto armi ed esplosivi in una stanza dell’hotel Oberoi.

L’India ha di nuovo puntato il dito contro il Pakistan, accusandolo di sostenere gruppi estremisti sul suo territorio.