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Mumbai, terroristi uccidono oltre 100 persone e tengono ancora decine di ostaggi

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Mumbai, terroristi uccidono oltre 100 persone e tengono ancora decine di ostaggi

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La situazione è ancora fuori dal controllo delle autorità a Mumbai, sconvolta da una serie di attacchi terroristici coordinati. Il bilancio di una giornata di sangue che non è ancora finita è di oltre cento morti, di cui sei stranieri, e quasi 300 feriti.

I commandos dell’esercito indiano sono penetrati nell’Oberoi e nel Taj Mahal, due alberghi di lusso.
Decine di persone, soprattutti britannici e americani, sono ancora ostaggio degli attentatori. Una quindicina gli italiani bloccati nelle loro stanze.

L’azione è stata rivendicata da un gruppo terroristico islamico indiano poco noto, che si definisce “Mujaheddin del Deccan”, un altipiano dell’India centro-meridionale. Quattro i membri catturati, nove quelli uccisi.

Anche l’hotel Trident, il terzo preso di mira, è sotto assedio da parte delle forze speciali.
La delegazione europea, che alloggiava nel Taj Mahal, è riuscita a mettersi in salvo.

Undici poliziotti sono morti negli scontri a fuoco durati tutta le notte. In uno di questi, è rimasto ucciso anche il capo dell’unità anti-terrorismo di Mumbai.

Sono almeno nove i siti attaccati. Oltre agli alberghi, un ristorante, l’aeroporto per i voli nazionali di Santa Cruz e la stazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji, dove uomini armati di kalashnikov hanno sparato e lanciato granate sulla folla. Colpiti anche un centro di ebrei ultraortodossi e due ospedali.