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"No il crocefisso nella scuola": suscita reazioni forti la sentenza di un giudice spagnolo

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"No il crocefisso nella scuola": suscita reazioni forti la sentenza di un giudice spagnolo

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Il magistrato, dopo il ricorso di un genitore, ha ordinato la rimozione del crocefisso da una scuola, nella provincia del Valladolid.

L’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, in un commento accusa la decisione di fomentare l’odio antireligioso. Di tutt’altro avviso il ministro dell’istruzione spagnolo, Mercedes Cabrera: “La cosa importante di questa sentenza – dice – è che aderisce allo spirito della costuituzione e al carattere laico dello stato”.

Il mondo ecclesiale vede nella sentenza il rischio di “cristofobia”, mentre per i laici si tratta piuttosto del ripristino della neutralità simbolica dei luoghi pubblici. Un’annosa questione: il fronte cattolico teme di veder ridotta la religione a mero fatto privato.

“Penso che sia importante – commenta l’arcivescovo di Siviglia, Carlos Amigo – non gettare via i simboli, ma aiutare la gente a rispettarli, quale che sia la loro religione”.

La discussione va avanti. Per il Vaticano la presa pubblica del cattolicesimo e dei suoi simboli è una questione assai rilevante, con tutti i suoi riverberi politici.