ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Groenlandia: un'immensa isola dal potenziale inesplorato

Lettura in corso:

Groenlandia: un'immensa isola dal potenziale inesplorato

Dimensioni di testo Aa Aa

Oltre due milioni di chilometri quadrati, più dell’80% ricoperta dai ghiacci, la Groenlandia è un’enorme isola artica, popolata da appena 56mila abitanti. Da trecento anni fa parte del Regno di Danimarca.

Colonia danese sino al 1953, quando acquisì lo statuto di provincia, dal ’79 le è stato concesso l’autogoverno, e dall’85 è uscita da quello che allora si chiamava Mercato Comune, oggi Unione Europea, anche per preservare la sua risorsa economica principale, la pesca, soprattutto gambero e ippoglosso, insufficiente pero’ a garantirle autonomia finanziaria. Anzi.

La Groenlandia dipende pesantemente dalle concessioni del governo danese, che nel 2007 ammontavano a 430 milioni di euro, ossia il 30%del suo PIL. Per giungere all’autonomia, il governo locale punta al potenziamento del turismo, e soprattutto alle potenziali riserve di idrocarburi, pari, secondo le stime, alla metà di quelle saudite. Ma per arrivare a sfruttarle occorreranno decenni, sia perché si trovano in alto mare sia per gli ingenti investimenti necessari.

In base al nuovo statuto la Groenlandia assumerà il controllo delle risorse del sottosuolo, fra cui oro, uranio, diamanti. Gli utili generati serviranno a ridurre progressivamente i sussidi di Copenhaguen e ad aprire la strada a un eventuale indipendenza. “Un modo per rendere indipendente la Groenlandia, dice Hans Kristian Olsen, responsabile di una società petrolifera, è di individuare quantità sufficienti di idrocarburi da sfruttare a fini commerciali per i prossimi decenni.”

Maggiore autonomia significa il trasferimento di competenze in 32 settori, fra cui la giustizia, la polizia, il trasporto aereo e il controllo delle frontiere; il groenlandese inoltre, diventa la lingua ufficiale. Restano tra le prerogative di Copenhaguen la Costituzione, la nazionalità, la Corte Suprema, la difesa e la sicurezza, la moneta e la politica estera. La sovranità piena non è comunque per domani: i piu’ ottimisti parlano del 2021, quando cadrà l’anniversario dei 300 anni dell’arrivo dei danesi nel 1721.