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Greenpeace accusa: Bruxelles si fà influenzare dalla lobby pro OGM

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Greenpeace accusa: Bruxelles si fà influenzare dalla lobby pro OGM

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La politica europea sugli organismi geneticamente modificati è troppo lassista e si lascia influenzare dalla lobby delle industrie biotech.

A Bruxelles gli attivisti di Greenpeace hanno dato vita a una spettacolare protesta nel quartiere delle istituzioni europee in concomitanza con la riunione del gruppo d’esperti incaricati dalla presidenza francese di redigere una riforma del sistema di autorizzazioni per i prodotti transgenici.

“La Commissione tende a nascondersi dietro alle decisioni dell’Autorità europea di sicurezza alimentare che guarda caso sono sempre favorevoli alle industrie biotech” spiega un rappresentante greco che fa parte del gruppo di esperti.

L’Autorità per la sicurezza alimentare ha sede a Parma. Il portavoce della Commissione respinge i sospetti che aleggiano sull’attività di questo organismo:

“I tecnici dell’Autorità che si occupano di Ogm sono altamente qualificati. Noi ci basiamo sul loro parere. Se è favorevole possiamo dare il via al processo di autorizzazione che prevede comunque il voto degli stati membri”.

Ultimo esempio in ordine di tempo: la Commissione si appresta a varare col parere favorevole dell’Efsa la vendita di una nuova soia trandgenica prodotta dalla Monsanto. Greenpeace lancia accuse pesanti: “Il gruppo degli sherpa nominati dal presidente Barroso ha un unico scopo preciso. Quello di favorire le strategie delle multinazionali che producono gli Ogm”.

In Italia intanto è scattato l’allarme. Ci sono 40 giorni di tempo per evitare l’aumento delle soglie di tolleranza da Ogm nei prodotti biologici che secondo il regolamento europeo dovrebbero entrare in vigore il prossimo primo gennaio