ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cinque anni dopo la Rivoluzione delle Rose tornano a dividersi gli alleati di Saakashvili

Lettura in corso:

Cinque anni dopo la Rivoluzione delle Rose tornano a dividersi gli alleati di Saakashvili

Dimensioni di testo Aa Aa

La Georgia celebra il quinto anniversario della cosiddetta Rivoluzione delle Rose, che portò al potere l’attuale presidente Saakashvili defenstrando il capo dello stato dell’epoca, Sheverdnadze.

Intervenendo nella cattedrale di Tblisi Saakashvili ha lanciato un appello all’unità di tutti i georgiani, e ha fatto riferimento alla tensione con la Russia, dopo la crisi per l’indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud.

Una crisi le cui conseguenze sono non solo politiche, come spiega un esperto di questioni strategiche, Alexander Rondeli, presidente della Fondazione per gli Studi Internazionali.

“Credo che le istituzioni georgiane si siano rafforzate, ma sottolineo che il conflitto di agosto con la Russia ha causato effetti drammatici sia sul processo di costruzione dello stato che sulla stessa economia georgiana”.

Cinque anni dopo l’arrivo al potere tuttavia, la coalizione attorno a Saakashvili si è già frantumata. L’opposizione continua a definire la rivoluzione delle rose un colpo di stato sostenuto dagli Usa, mentre anche gli ex alleati del capo dello stato prendono le distanze da lui. E’ il caso dell’ex presidente del parlamento Burdjanadze, che ha recentemente fondato un partito conservatore con cui spera di vincere le prossime presidenziali.