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Argentina, il senato dice si alla nazionalizzazione dei fondi pensione

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Argentina, il senato dice si alla nazionalizzazione dei fondi pensione

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Il senato argentino ha approvato la nazionalizzazione dei fondi pensione privati. Si tratta di una operazione da 78 miliardi di pesos, cioè poco meno di 20 miliardi di euro, e riguarda i versamenti degli ultimi quattordici anni di oltre nove milioni di lavoratori.

La nazionalizzazione, che darà al governo un più ampio margine di manovra per gestire gli effetti della crisi, viene ostacolata dall’opposizione parlamentare che ha promosso una protesta davanti al parlamento.

“Noi pensiamo che il governo agisca così perché ha bisogno di soldi”, dice un dipendente dei fondi pensione. “Deve rifinanziare in questo modo il debito dell’anno prossimo”.

Quasi il 60 per cento del capitale delle società nazionalizzate è investito nel debito pubblico argentino. Il passaggio nelle mani dello stato del sistema previdenziale renderà meno onerosa la gestione.

La riforma sostenuta dalla presidente, Cristina Fernandez, prevede anche il rilancio del sistema delle garanzie bancarie per i crediti al consumo, che finora hanno alimentato la domanda interna.