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220 mila posti soppressi da settembre nel mondo

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220 mila posti soppressi da settembre nel mondo

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È emorragia occupazionale con la a crisi che tocca il settore automobilistico. La PSA Peugeot Citroen ha appena annunciato la riduzione di 3500 posti di lavoro. Il piano del gruppo francese è la risposta a quella che è stata definita una “riduzione violenta delle vendite”.

“Ci dicevano che la fabbrica di Rennes – spiega un sindacalista – era la migliore del gruppo. E ora chiedono di andar via a 850 persone. Anche la Renault di Vilvoorde era definita la migliore del gruppo come qualità e livello sociale e poi ha chiuso”.

La Rolls Royce ha annunciato che l’anno prossimo saranno licenziate 2000 persone nel comparto della produzione dei motori per aerei. E questo a causa del rallentamento dell’economia e del rinvio di alcuni programmi da parte di Boeing e Airbus.

Dal primo settembre le più grandi compagnie mondiali hanno annunciato la soppressione di 220 mila posti di lavoro, 2/3 dei quali negli stati uniti e quasi 1/3 in Europa. Solo in piccola parte è stato toccato il Giappone.

“Siamo nel mezzo della peggiore crisi finanziaria dagli anni ’30 – spiega George Soros, ex speculatore divenuto filantropo. Il fatto saliente è che non è stata causata da fattori esterni come l’Opec che innalza i prezzi del petrolio. Questa crisi è stata causata dallo stesso sistema finanziario”.

A causa della crisi finanziaria sta andando ora in crisi l’economia reale: le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 27.000 unità, a quota 542.000, contro un calo a quota 505.000 previsto dagli analisti.