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Pac: i punti principali della riforma

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Pac: i punti principali della riforma

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Ecco le principali decisioni prese dai 27 per rinnovare la Pac. Tenuto conto dell’aumento della domanda, le quote latte introdotte nel 1984 verrano progressivamente aumentate di un punto percentuale all’anno, fino al 2015 quando spariranno del tutto. L’Italia ha ottenuto di poter aumentare la produzione di latte del 5% già a partire dall’anno prossimo.

Il commento di Roger Waite, caporedattore di Agro Facts: “Ritengo corretto dire che tutti gli stati membri hanno ottenuto qualcosa. Ma se guardiamo il pacchetto nel suo insieme, penso sia giusto dire che tedeschi, francesi e italiani siano i vincitori. Gli italiani hanno ottenuto l’aumento delle quote, che chiedevano da anni. I tedeschi hanno ottenuto questo nuovo finanziamento per il latte che aiuterà le aziende a affrontare la fine progressiva delle quote latte dei prossimi 7 anni. I francesi hanno ottenuto la flessibilità che chiedevano e possono utilizzare per l’allevamento più in generale”.

In Italia la notizia è stata accolta con grande entusiasmo dagli esponenti del settore. Il ministro all’Agricoltura Luca Zaia: “Ci sono due ragioni, la prima è che questo ha permesso all’Italia di rientrare nel tavolo dei negoziati facendosi rispettare, e non è sempre stato così nel corso degli anni. Secondo punto, si tratta di un passo in avanti per la Pac, al quale non potevamo non partecipare, avanzando le nostre istanze e contribuendo a modificare le regole”.

I 27 hanno deciso di ridurre le sovvenzioni alla produzione, i cosiddetti aiuti diretti, per consacrarli a progetti di sviluppo e tutela rurale.

Verranno rivisti al ribasso i meccanismi di sostegno dei prezzi minimi garantiti e si metterà fine al riposo forzato di una percentuale dei terreni, misura introdotta nel 1988 per combattere la sovraproduzione.