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Libertà vigilata per Rose Kabuye

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Libertà vigilata per Rose Kabuye

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La vicenda di Rose Kabuye mette a serio rischio la rinconciliazione tra Francia e Ruanda. La donna, capo di gabinetto del Presidente ruandese Paul Kagame, è stata messa in libertà vigilata, dopo l’incrimazione a Parigi per “complicità in assassinio”.

La normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi, auspicata dal Presidente Nicolas Sarkozy e promossa da Bernard Kouchner, il primo capo della diplomazia francese a visitare Kigali dal 2004, appare distante. Il Ruanda aveva rotto le relazioni diplomatiche con la Francia a seguito del mandato di arresto francese del 2006 contro Rose Kabuye e altri collaboratori e parenti di Kagame.

Migliaia di persone hanno manifestato a Kigali di fronte all’ambasciata tedesca contro l’estradizione della Kabuye in Francia – avvenuta ieri – dalla Germania, dove era stata catturata a inizio novembre. “Il Ruanda ha validi motivi per accusare la Francia – ha detto il ministro dell’Informazione ruandese Louise Mushikiwabo. La Francia non ha nulla di cui accusare il Ruanda. La Francia è stata coinvolta con i pianificatori del genocidio. La Francia ha partecipato a genocidio in questo Paese. E’ stato ampiamente documentato”

Rose Kabuye, 47 anni, ex sindaco di Kigali è accusata di avere avuto un ruolo nell’attentato del 1994 contro l’aereo dell’allora presidente del Ruanda Juvenal Habyarimana. L’incidente scatenò il genocidio che uccise, secondo l’Onu, 800.000 persone, in gran parte della minoranza tutsi.