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Arabia Saudita: la pirateria come il terrorismo

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Arabia Saudita: la pirateria come il terrorismo

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La pirateria è una minaccia grave quanto il terrorismo. E’ dura la reazione delle autorità saudite al clamoroso sequestro della propria superpetroliera avvenuto questo lunedi’ nelle acque dell’oceano indiano. La “Sirius Star”, della società ARAMCO, è un gigante del mare da oltre 100 milioni di euro, con un carico di petrolio di pari valore, ora nelle mani dei pirati.

Saud Al-Faisal ministro degli esteri dell’Arabia Saudita: “Hanno compiuto un oltraggio, che potrà solo comportare reazioni altrettanto dure non solo da parte dei paesi che si affacciano sul Mar Rosso, reazioni internazionali. La pirateria danneggia tutti, come il terrorismo è una malattia che va sradicata”.

La “Sirius Star”, con a bordo i 25 ostaggi sarebbe ora ancorata al largo del porto somalo di Harardere a nord di Mogadiscio, luogo indicato come il covo del gruppo di pirati. Descritti come una squadra agile e ben equipaggiata. La Nato sta elaborando una strategia di lungo periodo per fronteggiare la minaccia.

James Appathurai, portavoce Nato: “Già altre volte le navi della Nato sono intervenute. Se fossero state presenti avrebbero potuto difendere la “Sirius Star” dagli attacchi. Cio’ che non hanno il mandato di fare e abbordare le navi che sono già state sequestrate”.

Verrà prolungata con tutta probabilità la missione della flotta Nato antipirati che avrebbe dovuto concludersi alla metà di Dicembre. Restano di pattuglia anche le due navi da guerra di stanza nel golfo di Aden a dissuadere le azioni dei pirati.