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L'idraulico polacco non fa più paura

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L'idraulico polacco non fa più paura

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L’invasione di idraulici polacchi, simbolo di lavoro a basso costo, non si e’ verificata. L’allargamento dell’Unione ai 12 stati dell’Europa dell’est non ha perturbato il mercato del lavoro dei 15 paesi più vecchi del club comunitario. La conferma arriva dalla Commissione.

Più di un milione di cittadini dell’est si sono stabiliti nella vecchia Europa, dall’allargamento del 2004 a oggi. Nel Regno Unito e Irlanda, i due paesi considerati inizialmente come il nuovo Eldorado, questi emigrati rappresentano rispettivamente l’1,2% e il 5% della popolazione attiva. Il flusso migratorio nell’ultimo anno si è spostato verso Spagna e Italia.

Gli stati dell’Unione a 15, quindi prima dell’allargamento nel 2004, hanno il diritto di bloccare in forma temporanea l’accesso al proprio mercato lavorativo ai cittadini dell’est. Queste restrizioni dovrebbero in teoria sparire nel 2009 per i paesi che hanno aderito all’Unione nel 2004. Per Bulgaria e Romania il blocco durerà fino al 2011
La Germania ha annunciato di voler chiudere le porte ai lavoratori dell’est per altri due anni. Questo malgrado la penuria di manodopera di cui soffre.