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La giustizia belga respinge il ricorso dei piccoli azionsiti di Fortis

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La giustizia belga respinge il ricorso dei piccoli azionsiti di Fortis

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La giustizia belga ha respinto il ricorso di oltre un migliaio di piccoli azionisti di Fortis che chiedevano di sospendere la vendita degli asset del gruppo alla banca francese Bnp Paribas.

Il Tribunale del commercio di Bruxelles ha però deciso di istituire un collegio di esperti che dovrà valutare se il prezzo al quale è stato venduto il gruppo belga-olandese sia o meno adeguato.

Alla fine di settembre, i governi di Belgio Olanda e Lussemburgo sono venuti in aiuto di Fortis con un’iniezione di liquidità. Il gruppo è stato smembrato e gli asset di Fortis Bank ceduti a BNP Paribas per 8,2 miliardi di euro. Un’operazione contestata dai piccoli azionisti, che hanno visto il valore del titolo perdere il 96% in meno di un anno.

Tra investitori e clienti, le reazioni alla decisione del tribunale non sono unanimi: “Non abbiamo modo di risolvere la faccenda da soli, quindi dobbiamo rimetterci alle scelte di chi è più competente”. “Fortis è stata finanziata con il denaro dei contribuenti, quindi dobbiamo continuare, non possiamo ritornare sui nostri passi”.

Il tribunale ha spiegato che una sospensione degli accordi con BNP Paribas avrebbe messo a rischio la sopravvivenza di Fortis. Quindi, in attesa di conoscere le decisioni del collegio di esperti, l’operazione andrà avanti.