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Germania, il governo incontra i vertici di Opel per un aiuto pubblico

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Germania, il governo incontra i vertici di Opel per un aiuto pubblico

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Il governo di Berlino tende la mano alla tedesca Opel, ma solo a patto che un eventuale prestito non finisca nelle casse di General Motors, la casa madre americana, sull’orlo dell’amministrazione controllata. Opel è la prima casa automobilistica europea a invocare l’aiuto del governo perché a corto di liquidità. Il cancelliere Angela Merkel ha incontrato i dirigenti dell’azienda e i responsabili sindacali per valutare l’opportunità di un eventuale intervento. Fermo restando che un piano di salvataggio per l’intero settore è stato escluso a priori.

Il ministro dell’economia, Michael Glos, ha detto che il governo vuole evitare di creare pericolosi precedenti che porterebbero altre case automobilistiche a invocare fondi pubblici. Una decisione è attesa entro la fine dell’anno. Per il momento, Opel avrebbe chiesto un miliardo di euro a garanzia delle sue attività, nel caso in cui GM tagliasse i finanziamenti. “In riferimento alla dimensione internazionale delle difficoltà di General Motors e Opel, è necessario assicurarsi che gli aiuti di stato pagati dai contribuenti non vadano a finanziare attività in perdita, dal momento che questo non servirebbe né ai dipendenti di Opel né ai consumatori europei”. Sono circa 25mila i dipendenti di Opel in Germania. Ma un eventuale fallimento della casa automobilistica metterebbe a rischio anche molte aziende dell’indotto.