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L'Irlanda ora direbbe "Si" al Trattato di Lisbona

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L'Irlanda ora direbbe "Si" al Trattato di Lisbona

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Gli euroscettici potrebbero aver cantato vittoria troppo presto in Irlanda.

Secondo i sondaggi, se si votasse ora gli irlandesi accetterebbero il Trattato di Lisbona. Basterebbe fornire alcune garanzie su temi come l’aborto o la neutralità militare del paese.

Il governo irlandese, guidato da Brian Cowen, potrebbe decidere entro un mese, prima del prossimo Consiglio europeo, se indire di nuovo un referendum sul trattato, dopo la batosta di giugno.

Il fronte del “Si”, secondo i sondaggi, otterrebbe ora il 43 per cento, contro il 39 del “No”.

Tuttavia gli indecisi restano uno su cinque, e il premier Cowen sta vivendo un drammatico calo nella popolarità, dovuto soprattutto alla sua gestione della crisi economica.

A giugno, gli irlandesi hanno rifiutato il trattato europeo soprattutto per timori legati alla sovranità del paese, ad esempio in materia fiscale.

Per l’Unione europea è stato un duro colpo, tanto più che il trattato era già una seconda versione, nata dalle ceneri della Costituzione europea, bocciata da olandesi e francesi nel 2005.