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G20 verso l'intesa: più trasparenza e controlli sulle finanze

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G20 verso l'intesa: più trasparenza e controlli sulle finanze

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Regole migliori, controlli più rigidi. Su queste basi il G venti di Washington sarebbe già vicino a trovare un’accordo sulla riforma del sistema finanziario globale.

Restano da integrare le posizioni dei Paesi emergenti come India e Cina che chiedono di riequilibrare il sistema di voto all’interno dell’Fmi in base al peso economico degli Stati. Alla cena che ha aperto il vertice, il Presidente uscente degli Stati Uniti George Bush ha di nuovo difeso i principi del sistema capitalistico:

“Ci concentreremo su 5 obiettivi chiave: capire le cause della crisi globale per elaborare risposte efficaci. Individueremo i principi chiave per riformare le finanze e regolare il sistema, lanceremo un piano d’intervento specifico per rendere operative tali misure, riaffermando la nostra convinzione: i principi del libero mercato sono quelli che maggiormente assicurano una prosperità duratura. Ogni nazione deve rifiutare gli appelli al protezionismo, al collettivismo, al disfattismo in risposta alla sfida che dobbiamo affrontare”.

Il summit riunisce il G8, l’Unione Europea, 11 Paesi emergenti oltre alla Spagna e Paesi Bassi. I lavori si svolgeranno oggi a porte chiuse.

Tra i Paesi del Vecchi Continente c‘è chi è favorevole a un sistema di governance internazionale, cui si oppongono tuttavia Stati Uniti e Canada.

Nel momento in cui i dati annunciano la recessione in Europa e Stati Uniti, difficilmente il vertice esaminerà i mezzi per rilanciare l’economia mondiale.

L’intesa sulle nuove regole del mercato internazionale sarà formalizzata in un comunicato da pubblicare a fine lavori. Fra fine marzo e fine aprile si terrà un nuovo G20, in luogo da destinare.