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G20, il piano d'azione prevede maggiore trasparenza e cooperazione

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G20, il piano d'azione prevede maggiore trasparenza e cooperazione

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Si ricomincia da Londra. Il piano d’azione per uscire dalla crisi e ristabilire la fiducia sarà deciso nella capitale britannica nel prossimo summit del G20. A Washington è stata trovata l’intesa sugli obiettivi. I leader del G20 sono d’accordo nel rafforzare la trasparenza dei mercati e promuovere una regolamentazione migliore. Nel medio periodo armonizzare le norme contabili.

Auspicano una maggiore cooperazione tra i diversi mercati e autorità di vigilanza e intendono creare comitati di vigilanza all’interno delle grandi banche mondiali che dovranno riunirsi periodicamente. Nel medio periodo ogni Paese dovrà rivedere la regolamentazione del suo sistema finanziario. Le agenzie di rating, accusate di non aver saputo valutare correttamente l’affidabilità dei prodotti finanziari, dovranno rispondere a norme più stringenti.

Altro punto fondamentale è la riforma delle istituzioni finanziarie. Il Forum della stabilità finanziaria dovrà essere ingrandito. Il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale dovranno essere dotati di risorse sufficienti. Nel medio periodo le economie emergenti dovranno avere un peso maggiore. I tempi stringono, la recessione è ormai una realtà nella zona euro.

Il timore è che si verifichi una crisi peggiore della grande depressione, scoppiata con il crollo di Wall street il 24 ottobre del 1929. Sia la crisi di oggi sia quella del ’29 cominciarono allo stesso modo: una gigantesca bolla immobiliare, mutui senza garanzie, esposizione di istituti bancari.