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La lotta per la leadership PS francese: i candidati

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La lotta per la leadership PS francese: i candidati

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Da mesi in subbuglio, soprattutto dopo la sconfitta della sua candidata alla presidenziali 2007, il Partito Socialista Francese è in piena ebollizione in vista dell’imminente scelta del futuro segretario.

A dispetto delle previsioni, alla consultazione dei militanti sui programmi, lo scorso sei novembre, quello di Ségolène Royal ha avuto piu’ voti, il 30% delle preferenze. E’ quindi in pole position per prendere il posto di François Hollande, segretario uscente, ed ex compagno della Royal.

Hollande ha guidato il partito per 11 anni. Il bilancio è in chiaroscuro: vittorie eclatanti alle amministrative e batoste clamorose alle legislative e presidenziali. Chi gli succederà eredita un partito socialista diviso in mille correnti e clan, come conferma l’analista politico Gérard Grunberg.

“Sul medio-lungo periodo il Partito Socialista tornerà al potere perché è il grande partito all’opposizione del momento, e non vedo chi potrebbe sostituirlo. Ma oggi attraversa un momento molto difficile. Non so cosa emergerà da questo congresso, probabilmente una grande frattura.”

Diverse e variegate le alternative a Ségolène, a cominciare da Bertrand Delanoë, riformista che vuole coniugare socialismo e liberismo. Il sindaco di Parigi, piuttosto popolare soprattutto per le sue iniziative culturali, rieletto a furor di popolo al comune della capitale lo scorso marzo, è arrivato secondo alla consultazione di una settimana fa, ex aequo con Martine Aubrey.

“Madame 35 ore”, sindaco di Lilla, che conta su un quarto dei voti dei militanti, auspica un vero cambiamento che tenga conto dei desiderata della base: potere d’acquisto e pensioni le priorità, in un contesto economico finanziario che non aiuta… E’ considerata una centrista, a metà strada fra Delanoe e Benoit Hamon.

Il 41enne eurodeputato, ex consigliere della Aubrey, è l’astro nascente del partito. Col 19% dei voti dei militanti, rappresenta la corrente di sinistra e si definisce “un’arma anti-Sarkozy”.

Chi accederà alla guida del PS determinerà anche le alleanze cogli altri partiti, in particolare con la formazione di centro di François Bayrou, il Modem.

Delanoë, Aubry e Hamon per ora l’escludono, piu’ possibilista la Royal, ma nulla è mai inciso nel marmo del Partito Socialista Francese.