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Eluana potrà morire: reazioni contrastanti

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Eluana potrà morire: reazioni contrastanti

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Per il padre “ha vinto lo stato di diritto”, il Vaticano parla già di eutanasia. Non poteva che suscitare reazioni contrastanti la decisione della Corte di Cassazione italiana di permettere a Beppino Englaro di staccare il sondino che da quasi diciassette anni alimenta la figlia Eluana, in stato vegetativo permanente. In ventuno pagine i giudici della Suprema corte hanno spiegato l’inammissibilità del ricorso della Procura Generale di Milano contro il decreto della Corte d’Appello che autorizzava l’interruzione dell’alimentazione artificiale della donna.

Per Stefano Rodotà, professore di Diritto Civile all’Università “La Sapienza” di Roma, i giudici non avrebbero emesso una sentenza di morte e non hanno introdotto l’eutanasia. Rodotà ha spiegato inoltre che si tratta del volere espresso da Eluana prima di essere vittima del tragico incidente nel 1992. Eluana Englaro è ricoverata a Lecco dal 18 gennaio 1992, dopo quell’incidente. “La spina” potrà essere staccata già dalla prossima settimana, ma occorre trovare una struttura che si presti a farlo. Si parla di Udine.

La Cassazione mette fine al calvario di Eluana e della famiglia, ma riapre lo scontro sul confine tra vita e morte e il ruolo della scienza. Non solo in Italia, ma anche in Europa.