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Trasferiti migliaia di profughi, rischio epidemia di colera nella Repubblica Democratica del Congo

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Trasferiti migliaia di profughi, rischio epidemia di colera nella Repubblica Democratica del Congo

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Oltre sessantamila profughi intrappolati tra due fronti, nel nord est della Repubblica Democratica del Congo, stanno per essere trasferiti in un nuovo campo a ventisei chilometri di distanza.

Lo ha deciso l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, a causa della accresciuta pericolosità della zona e della possibilità sempre più concreta della ripresa dei combattimenti tra i ribelli del generale Nkunda e l’esercito regolare.

Nel Nord Kivu, la regione di frontiera teatro della guerra civile, la situazione è sempre più difficile, e i civili, in primo luogo le donne, restano esposti alle violenze delle due parti.

Per denunciarlo ai media internazionali, le donne di Goma hanno dato vita a una catena umana.

“Ci rapiscono e ci violentano”, dice questa abitante di un villaggio saccheggiato. “E questo lo fanno anche le forze di polizia e i soldati. Deve finire tutto ciò, ci batteremo fino alla fine”.

E mentre aumentano i timori per lo scoppio possibile di una epidemia di colera, dopo la scoperta di un migliaio di casi, l’indifferenza della comunità internazionale, sul terreno, richiama alla mente il massacro in Ruanda di 14 anni fa.