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Gerusalemme torna "laica"

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Gerusalemme torna "laica"

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Torna in mano ai laici la Città Santa: dopo cinque anni in cui l’amministrazione di Gerusalemme è stata gestita da un sindaco ortodosso, alle elezioni municipali di ieri netta vittoria di Nir Barkat, ricco uomo d’affari, 49enne, ex paracadutista, che si è aggiudicato il 52% delle preferenze. L’assessore comunale, che ha fatto fortuna nel settore delle nuove tecnologie, ha ribadito in campagna elettorale che la città è e resta indivisibile e che farà costruire nuovi quartieri ebraici nella zona est, dove vivono i palestinesi.

Sconfitto il candidato ultraortodosso, Meir Porush, 53 anni, deputato al parlamento israeliano dal 1996, militante di una formazione ultrareligiosa. Per lui che si fa un punto d’onore d’esprimersi solo in yiddish, il 43% dei voti.

A Gerusalemme, che conta 750mila abitanti, oltre il 40% è costituito da laici, prevalentemente orientati a destra.

L’esito delle urne è stato bene accolto da questi avventori. “Per me è una rivoluzione, dice questa ragazza, è una grande giornata per noi”. “E’ una persona piena di energia e vuole cambiare molte cose in questa città, dice quest’altro. Se riuscirà a coinvolgere tutti ce la farà, ma sarà dura.”

Scarsa la partecipazione al voto: a boicottare la consultazione soprattutto i palestinesi.