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Il governo della RDC accusa: il Ruanda appoggia i ribelli

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Il governo della RDC accusa: il Ruanda appoggia i ribelli

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Il governo della Repubblica Democratica del Congo promette di punire i soldati responsabili dei saccheggi avvenuti nel nord-est del paese. Qui, dopo mesi di combattimenti, dal 30 ottobre scorso i ribelli del generale Nkunda fronteggiano l’esercito regolare. La posta in palio è il controllo di Goma, capoluogo della provincia del Nord Kivu, che rischia di finire nelle mani degli insorti.

Secondo il governo della RDC, i ribelli sarebbero sostenuti dall’esercito ruandese. “Noi combattiamo contro Nkunda e i ruandesi” spiega un ufficiale, “e se non si fermano ci sarà un altro genocidio in Ruanda”.

Nelle stesse zone, ricche di minerali pregiati e diamanti, già negli anni Novanta si verificò un sanguinoso scontro tra le etnie hutu e tutsi, che coinvolse tutti i paesi della regione.

Dove non si combatte si rischia la catastrofe umanitaria. I profughi in fuga dalle violenze, continuano a sopravvivere solo grazie ai pochi aiuti della Croce rossa.

“Abbiamo dovuto distribuire cibo per tutta la settimana”, dice Abdullah Togolah. “Senza di ciò sarebbero abbandonati al loro destino, come animali, perché non hanno soldi e qui non si trova niente nemmeno a pagarlo”.

I timori per le condizioni dei senzatetto – oltre un milione secondo alcune fonti – aumentano di ora in ora, soprattutto dopo la scoperta dei primi casi di colera.