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Violenti combattimenti in Congo

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Violenti combattimenti in Congo

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Mentre a Nairobi si tiene un summit per tentare di risolvere la crisi congolese, sul terreno è guerra aperta. I ribelli tutsi e l’esercito si sono scontrati a colpi di mortaio e mitragliatrici, nei pressi di un grande campo profughi nell’est del paese. Migliaia di persone sono fuggite per scampare ai combattimenti. Nei villaggi, secondo le organizzazioni umanitarie, sia i ribelli che l’esercito stanno facendo strage di civili.

Le milizie del generale Laurent Nkunda, di etnia tutsi, sono arrivate a 15 chilometri da Goma, la città principale del Nord Kivu. Questa regione dell’est del Congo, alla frontiera con il Rwanda è teatro di tragedie umanitarie e conflittti dall’inizio degli anni ’90. I caschi blu dell’Onu sono accusati di non fare nulla per evitare il massacro.

Secondo le Nazioni Unite, almeno 250 mila persone hanno dovuto abbandonare le loro case a causa delle violenze scoppiate a settembre, ma secondo altre fonti i rifugiati sarebbero un milione.