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Nel giorno di Obama, Medvedev annuncia misure militari contro lo scudo Usa

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Nel giorno di Obama, Medvedev annuncia misure militari contro lo scudo Usa

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Un cordiale benvenuto accompagnato da annunci belligeranti. E’ così riassumibile la reazione del Presidente russo Dmitri Medvedev nel giorno dell’elezione di Obama.

Nel suo primo discorso alla Nazione, pronunciato al Cremlino, Medvedev ha tenuto la porta aperta ai migliori rapporti con gli Stati Uniti.

“Non abbiamo nulla contro gli americani. Non soffriamo affatto di anti-americanismo. Speriamo che i nostri partner della prossima amministrazione statunitense facciano la scelta di relazioni a tutto campo con la Russia”.

Poi però il tono cambia decisamente nel commento sul ruolo dell’amministrazione Bush nella guerra in Georgia. L’attacco, imputato alla Georgia, viene letto come una mossa della Nato – dunque degli Stati Uniti – per controllare il Caucaso.

“L’offensiva dell’esercito georgiano contro i soldati russi incaricati di mantenere la pace si è trasformata in tragedia per migliaia di persone. A causa di tale provocazione, tutta la regione si è infiammata. Il conflitto nel Caucaso è stato utilizzato dalla Nato come pretesto per dispiegare le sue navi da guerra nel Mar Nero e per imporre in Europa lo scudo antimissile. Ma la Russia non resterà a guardare e strutture antimissilistiche saranno installate nell’enclave russa di Kaliningrad, sul Baltico”.

Un annuncio che rappresenta una svolta per il territorio europeo dall’epoca della guerra fredda. Il progetto di scudo antimissile dell’amministrazione Bush prevede basi in Polonia e Repubblica Ceca ed è definito in primis come una difesa dalla minaccia iraniana. Barack Obama si è finora detto disponibile ad un negoziato diretto con il leader iraniano Mahmud Ahmadinejad.