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Concordia e collaborazione, John Mc Cain offre il suo impegno dopo la sconfitta

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Concordia e collaborazione, John Mc Cain offre il suo impegno dopo la sconfitta

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Nero, Democratico, Giovane. E’ il volto che l’America ha dato al suo nuovo presidente.

Il cambiamento sopra ogni cosa. Contro Barack Obama e l’impopolarità di Bush John Mc Cain non ha avuto forza sufficiente.

E alla novità, alla portata storica di questa elezione sono andate le prime parole del candidato sconfitto, il primo a congratularsi con il nuovo presidente.

“Mi sono già congratulato col prossimo presidente di quegli Stati Uniti che entrambi amiamo”, ha esordito Mc Cain. Da Phoenix, Arizona, davanti ai sostenitori amareggiati, Mc Cain ha manifestato ammirazione, rispetto, a tratti affetto per il suo avversario e per la comunità afroamericana, “spesso privata di diritti e opportunità”.

“Chiedo agli americani di seguirmi non solo nelle congratulazioni ma nell’offrire al presidente lo sforzo più sincero nel cercare vie comuni, compromessi per unire le differenze e riconquistare prosperità, difendere la sicurezza in un mondo pieno di pericoli e lasciare
a figli e nipoti un paese migliore di quello che abbiamo avuto in eredità”.

Il discorso pronunciato da Mc Cain è stato un appello accorato alla concordia e alla collaborazione: “Da mio avversario Obama ora è il mio presidente – ha detto -. Gli americani non si arrendono, fanno la storia”. E per il vecchio militare sconfitto, l’onore di aver servito ancora il proprio Paese.