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Affluenza da record, oltre 130 milioni di elettori. Attesa per i risultati negli stati-chiave

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Affluenza da record, oltre 130 milioni di elettori. Attesa per i risultati negli stati-chiave

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E’ il giorno più lungo della politica statunitense, più lungo delle file di elettori che davanti ai seggi del Maryland aspettano di votare. Ad elezioni eccezionali, d’altra parte, corrisponde una affluenza eccezionale: secondo stime, sono 130 milioni gli elettori iscritti alle liste, ben 25 milioni in più che nel 2000.

I seggi sono aperti ormai in tutti gli stati, e quando in Europa sarà mezzanotte, verranno diffusi i primi exit polls. Il candidato democratico, Barack Obama, rimane in testa ai sondaggi, tutti concordi nel riconoscergli un netto vantaggio sul suo concorrente John McCain. Ma gli esperti non si stancano di ripetere che il nome del prossimo inquilino della Casa Bianca, più che dal consenso generale raccolto in tutto il paese, dipenderà dall’esito delle elezioni negli stati chiave: la Florida innanzitutto, ma anche Ohio, Missouri e North Carolina.

L’entusiasmo per la nuova fase che si apre è bipartizan, come mostrano le immagini girate a Times Square, a New York, con democratici e repubblicani intenti a festeggiare insieme.

Barack Obama, tuttavia, ha già vinto nei due piccoli comuni che hanno aperto i seggi alla mezzanotte, secondo tradizione. A Dixville Notch, nel New Hampshire, il candidato democratico ha conquistato 15 voti, mentre il suo rivale repubblicano si è fermato a sei. Un tocco di folklore, non privo tuttavia, sperano i democratici, di qualche indizio sul risultato finale.