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Seggi aperti per la corsa alla Casa Bianca

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Seggi aperti per la corsa alla Casa Bianca

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Come è tradizione negli Stati Uniti, alla mezzanotte del 4 novembre si sono aperti i seggi in molti piccolissimi comuni, in una sorta di gara a chi fornisce per primo i risultati.

Qui siamo a Dixville Notch, nel New Hampshire, dove si è imposto Obama, con quindici voti, su McCain, inchiodato a sei.

Un tocco di folklore, non privo di qualche indizio sul risultato finale: i piccoli comuni dove Obama ha prevalso alle ultime due tornate elettorali avevano votato per il vincitore.

Ma la partita è aperta, e si tengono d’occhio gli stati chiave. Dai loro risultati dipenderà il nome del prossimo inquilino della Casa Bianca.

Man mano che si vanno aprendo i seggi in tutto il paese diventa visibile anche la massa di cittadini iscritti per la prima volta alle liste elettorali: si calcola siano ben 25 milioni in più che nel 2000. Un richiamo che ha mobilitato soprattutto i democratici, galvanizzati dalla prospettiva di una vittoria di Obama.

In un albergo di Phoenix, in Arizona, invece, è già tutto pronto per accogliere i giornalisti al seguito del candidato repubblicano. Da qui, a spoglio terminato, McCain commenterà i risultati.

A maggior ragione, calca mediatica anche attorno a Barack Obama. Il suo albergo a Chicago, dove il senatore dell’Illinois è atteso dopo lo scrutinio, è letteralmente assediato dalle tv.