ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Sarah Palin, protagonista tra gaffe e scandali

Lettura in corso:

Sarah Palin, protagonista tra gaffe e scandali

Dimensioni di testo Aa Aa

Fino a qualche mese fa, in pochi al di fuori dell’Alaska avevano sentito parlare di lei. Ormai sono in pochi a non sapere chi sia Sarah Palin. La candidata repubblicana alla vice-presidenza degli Stati Uniti non ci ha messo molto a diventare protagonista nella campagna elettorale.

Scelta a sorpresa da John McCain, la Palin è diventata da subito anche bersaglio preferito dei comici statunitensi, a partire da Tina Fay con le sue imitazioni in noti programmi tv. Ma non solo. Tra gli ultimi scherzi, è arrivato quello radiofonico di due dj che si sono finti il Presidente francese Nicolas Sarkozy. Trappola nella quale la Palin è caduta facilmente.

Sindaco di Wasilla, la città dove è cresciuta, Sarah Palin ha continuato a stupire tutti facendosi eleggere governatrice del suo Stato nel 2006. Un primato per una donna in questo Paese. Madre di cinque figli, anti-abortista e contraria al matrimonio omosessuale, vicina alla lobby delle armi, la donna forte dell’Alaska, 44 anni, ha fatto parlare di sè anche per tanti scandali, a partire da un caso di abuso di potere, accusa dalla quale è stata scagionata proprio a poche ore dal voto.

Questo aspetto, sommato alla poca esperienza, ha portato personaggi politici come Colin Powell, ex Segretario di Stato di George W.Bush, a mettere in dubbio l’opportunità della scelta di John McCain e a schierarsi con Obama: “La scelta di Sarah Palin – ha detto – mi lascia perplesso. E’ una donna di un certo valore e da ammirare, ma allo stesso tempo, dopo averla osservata durante queste settimane, non ritengo sia pronta per diventare Presidente degli Stati Uniti, in caso di necessità, come richiede il ruolo da vice-presidente”.

A gettare benzina sul fuoco, la notizia di spese per l’equivalente di circa 116.000 euro per il suo look, a carico del partito. Tutto questo in piena crisi economica, mentre milioni di cittadini si vedevano portare via casa. Ma i suoi sostenitori non si arrendono e, anche se non dovesse diventare la prima vice-presidente donna degli Stati Uniti d’America, per gli analisti, di sicuro non scomparirà così facilmente.