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Barack Obama - la vittoria di un candidato inadeguato

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Barack Obama - la vittoria di un candidato inadeguato

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Carisma fuori dal comune, gran comunicatore e un messaggio diretto: il cambiamento. E’ con questi ingredienti che Barack Obama entra nella storia. In pochi mesi ha sbaragliato tutte le aspettative lasciandosi alle spalle la reputazione di candidato inadeguato per la corsa alla Casa Bianca.

Lo stesso Obama ne aveva ironizzato alla Convention di Denver: “Sono conscio di non essere il miglior candidato per questo posto. Non offro il tipico curriculum che occorrerebbe e non ho speso la mia carriera nei salotti di Washington. Ma oggi sono qui davanti a voi perchè qualcosa di elettrizzante sta attraversando l’America.”

Barack Obama ha rievocato un sogno nel paese, partendo proprio dalla sua vita personale.
Nato nel 1961 alle Hawaai, da padre originario del Kenya e madre bianca del Kansas, Obama studia ad Harvard e diventa avvocato. Nel 2004 è l’unico nero a sedere in Senato.

Partono le primarie democratiche e Barack Obama è lo sconosciuto di fronte a un mostro sacro della politica: Hillary Clinton che parte con un vantaggio di trentatre punti.
Sostenuto dalla sua equipe Obama punta strategicamente a conquistare gli stati tarscurati da Hillary.

La macchina elettorale si mette in moto per diciannove mesi oltre che per conquistare nuovi elettori anche per raccogliere fondi. Contemporaneamente Obama porta ovunque il messaggio ossessivo per la riconcilazione di tutti gli Americani: “L’unica maniera per risolvere i nostri problemi è restare uniti: neri, bianchi, ispanici, asiatici, giovani, vecchi, disabili, gay e altri ancora. Queste dove essere la nostra priorità nel programma”.

Accanto Obama ha la moglie Michelle,esempio di integrazione riuscita, è la chiave per conquistare la comunità afroamericana: “Dimostrate che è arrivato il momento in questo grande paese -dove una ragazza del sud di Chicago puo’ frequentare il liceo e la facoltà di legge e dove il figlio di una donna rimasta sola puo’ essere eletto alla Casa Bianca – di costruire il mondo come dovrebbe essere”.

Barack Obama dopo aver ricompattato il partito democratico intorno alla sua corsa, ottiene il sostegno di Colin Powell. E’ l’asso che mancava. L’ex segretario di stato di George Bush, vede nell’elezione di Barack Obama l’arrivo di una nuova generazione per il mondo intero. Una forza rinnovatrice. Un presidente straordinario.