ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

John McCain, il soldato che ha sempre creduto nella vittoria

Lettura in corso:

John McCain, il soldato che ha sempre creduto nella vittoria

Dimensioni di testo Aa Aa

Si è battuto con determinazione senza mai abbassare la guardia: John McCain, indietro in tutti i sondaggi rispetto all’avversario piu’ giovane e dato per favorito, ha fatto bene a crederci.

A 72 anni, e dopo una vita dedicata al suo paese, arriva finalmente dove voleva arrivare, lui, da sempre deciso a difendere gli interessi americani.

“Mi sono innamorato del mio paese quando ero prigioniero in un altro paese. Lo amo per la sua rettitudine, per la fiducia che ripone nella saggezza, la giustizia e la bontà del suo popolo. Lo amo non solo come luogo, ma come ideale, una causa per cui vale la pena lottare. Da allora non sono piu’ stato lo stesso. Non ero piu’ io, ormai
appartenevo al mio paese.”

Al servizio degli Stati Uniti – è stato il tema della sua campagna elettorale. L’esperienza e la conoscenza della politica internazionale sempre in primo piano per far dimenticare l’elemento che piu’ gli rimproverano i detrattori: l’età.

Serio e impegnato ma poco amato dal partito per il suo discostarsi talora dalle linee dell’ortodossia repubblicana, McCain ha pagato l’impopolarità dell’amministrazione uscente, e piu’ volte durante la campagna è stato costretto a smarcarsi dalla politica di Bush.

Sconfitto alle primarie repubblicane del 2000, allora cosi’ parlava della tanto sognata carica: “Il Presidente è un uomo solo in una stanza scura. Quando arriva il bilancio di una sciagura non ha paura. Sa che la libertà è un gran dono ma il suo prezzo è alto”.

Nato in una base militare, figlio e nipote di graduati dell’esercito americano, diventa pilota. Nel 1967, in Vietnam, il suo aereo è abbattutto. Ferito, viene fatto prigioniero: resterà quasi sei anni nelle carceri di Hanoi. Liberato nel ’73, torna in patria da eroe.

Sposato, nel 1979 incontra Cindy, ricca erediera e sua prima fervente sostenitrice in politica.

La seconda Signora McCain dedica la sua vita all’impegno umanitario; è durante una missione in Bangladesh che decide di adottare una bambina, il loro quarto figlio. Cindy non ha mai nascosto l’amore per il marito. “E’ un uomo buono, un uomo degno. Lo amo con tutta me stessa ormai da quasi trent’anni.”

La strana coppia John McCain-Sarah Palin si appresta dunque ad ereditare un paese in crisi, non solo economica. Adesso il ticket repubblicano dovrà dimostrare di saper trasformare le promesse di cambiamento in realtà.