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John McCain, il candidato repubblicano

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John McCain, il candidato repubblicano

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“Keep on fighting”, “continua a lottare” è il motto di John McCain, in barba ai sondaggi che lo danno perdente. Ma il candidato repubblicano ha la fama di combattente, e di battitore libero, noto per aver spesso votato in maniera indipendente alle linee di partito.

Contro ogni attesa, nel marzo scorso si è aggiudicato la candidatura repubblicana alla Casa Bianca, superando personalità ben piu’ quotate in partenza, come l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani. Come suo secondo si sceglie una donna, l’ormai controversa ma a suo tempo sconosciuta Sarah Palin.

Figlio e nipote di militari della Marina americana, frequenta l’accademia navale ed entra nell’aviazione di marina. Nell’ottobre del 1967 l’evento che cambierà la sua vita: il suo aereo viene abbattuto durante un’azione bellica sopra Hanoi. Resterà prigioniero di guerra per cinque anni e mezzo, torturato, spesso in isolamento: liberato, sarà accolto in patria come un eroe.

Nell’82 si lancia in politica: eletto prima deputato dell’Arizona, nell’87 entra al Senato, dove diverrà uno degli esponenti di maggior spicco tra le file repubblicane. Indipendenza di pensiero, determinazione e autonomia caratterizzano la sua azione politica, conservatrice ma moderata, soprattutto in campo sociale.

Nel 2000 si candida alle primarie repubblicane per la Presidenza; parte bene ma la macchina della famiglia Bush è piu’ forte di lui – dopo un’aspra campagna elettorale, George W. la spunta e sarà lui il candidato vincente.

Quattro anni dopo McCain ci riprova, la campagna elettorale è efficace e già ai primi di marzo si aggiudica il numero di delegati sufficienti per la nomination repubblicana: il 5 marzo ottiene l’appoggio del Presidente Bush, rispetto a cui non ha mai nascosto le divergenze.

“Non sono proprio Miss Simpatia, né al senato americano, né presso l’attuale amministrazione. Mi sono opposto al Presidente sulla finanziaria, il cambiamento climatico, la tortura, Guantanamo, la gestione della guerra in Iraq – la mie convinzioni politiche sono ben note al popolo americano.”

Paladino del “conservatorismo di buon senso”, se vincesse, McCain sarebbe, a 72 anni, il piu’ vecchio presidente a entrare, per un primo mandato, alla Casa Bianca.

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1.02 mccain on stage victorious

“keep on fighting”, “continua a lottare” è il motto di John McCain, in barba ai sondaggi che lo danno perdente. Ma il candidato repubblicano ha la fama di combattente, e di battitore libero, noto per aver spesso votato in maniera indipendente alle linee di partito.

1.20 convention républicaine

Contro ogni attesa, nel marzo scorso si è aggiudicato la candidatura repubblicana alla Casa Bianca, superando personalità ben piu’ quotate in partenza, come l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani. Come suo secondo si sceglie una donna, l’ormai controversa ma a suo tempo sconosciuta Sarah Palin.

1.37 archives vietnam

Figlio e nipote di militari della Marina americana, frequenta l’accademia navale ed entra nell’aviazione di marina. Nell’ottobre del sessantasette l’evento che cambierà la sua vita: il suo aereo viene abbattuto durante un’azione bellica sopra Hanoi. Resterà prigioniero di guerra per cinque anni e mezzo, torturato, spesso in isolamento: liberato, sarà accolto in patria come un eroe.

1.51 archives Mccain senate 99

Nell’ottantadue si lancia in politica: eletto prima deputato dell’Arizona, nell’ottantasette entra al Senato, dove diverrà uno degli esponenti di maggior spicco tra le file repubblicane. Indipendenza di pensiero, determinazione e autonomia caratterizzano la sua azione politica, conservatrice ma moderata, soprattutto in campo sociale.

2.11 2000 campaign

Nel duemila si candida alle primarie repubblicane per la Presidenza; parte bene ma la macchina della famiglia Bush è piu’ forte di lui – dopo un’aspra campagna elettorale, George dàbliu la spunta e sarà lui il candidato vincente.

2.25 McCain et bush

Quattro anni dopo McCain ci riprova, la campagna elettorale è efficace e già ai primi di marzo si aggiudica il numero di delegati sufficienti per la nomination repubblicana: il cinque marzo ottiene l’appoggio del Presidente Bush, rispetto a cui non ha mai nascosto le divergenze.

2.40 sot Mccain

“Non sono proprio Miss Simpatia,né al senato americano, né presso l’attuale amministrazione. Mi sono opposto al Presidente sulla finanziaria, il cambiamento climatico, la tortura, Guantanamo, la gestione della guerra in Iraq – la mie convinzioni politiche sono ben note al popolo americano.”

3.03 Mccain shaking hands

Paladino del “conservatorismo di buon senso”, se vincesse, McCain sarebbe, a settantadue anni, il piu’ vecchio presidente a entrare, per un primo mandato, alla Casa Bianca.

3.16 ends