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Le chiavi della Casa Bianca nelle mani dei giovani elettori

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Le chiavi della Casa Bianca nelle mani dei giovani elettori

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Se sarà l’affluenza record nella storia delle presidenziali statunitensi sarà anche grazie a loro. Il voto dei giovani tra i 18 e 29 anni potrebbe essere determinante nella scelta del nuovo capo della Casa Bianca.

Si sono iscritti in massa nelle liste elettorali e fanno politica, come all’Università della Pennsylvania, soprattutto per Barack Obama: il 60 per cento dei giovani è con lui. “Obama ha suscitato molto entusiasmo tra i giovani. Credo che in tutti i campus universitari, non solo nel nostro, Obama abbia un grande seguito”, ha detto uno studente.

John McCain ha il sostegno invece del 30 per cento dei giovani e degli atenei più conservatori come quello di Scranton, un’università gesuita della Pennsylvania.

“Voterò per McCain. Sono piuttosto conservatore”, ha affermato un universitario. “All’inizio non lo appoggiavo. Appoggiavo Mitt Romney. Sono rimasto deluso quando non ha scelto Romney come candidato alla vicepresidenza. Ma comunque non sono d’accordo con le politiche progressiste in cui crede il senatore Obama”.

Alcuni analisti prevedono che la partecipazione dei giovani, un quarto dell’elettorato, toccherà il picco del ’72 quando votò il 55 per cento degli under 30.

“Quest’anno assistiamo a qualcosa di completamente diverso da quanto accaduto in passato”, ha spiegato Don Kettl, professore di scienze politiche all’università di Pennsylvania. “Non ho mai visto una tale esplosione di emozione tra i giovani elettori dall’epoca del Vietnam alla fine degli anni ’60 e all’inizio dei ’70. E’ davvero qualcosa di storico, molti giovani elettori sentono che si tratta di un’elezione cruciale che trasformerà il modo in cui pensiamo alla politica in America”.

Il voto dei giovani è in crescita dal 2000 ed è stato predominante durante le primarie, Obama deve la sua nomination alla partecipazione senza precedenti degli under 30.