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I mercati in attesa delle elezioni americane

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I mercati in attesa delle elezioni americane

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Attesa e apprensione nei mercati americani per l’elezione del prossimo presidente degli Stati Uniti. L’America ha assistito al tracollo economico seguito ai fatti dell’11 settembre, a quello dopo le guerre in Iraq e in Afghanistan, ora si interroga sulle conseguenze di questa svolta storica, affidata alle presidenziali, cioè l’uscita dal periodo più buio per l’economia dalla crisi del 1929.

L’andamento dell’indice dow jones durante i due mandati di Bill Clinton a partire dal 1992 ha visto un rialzo costante. Questo confermerebbe un recente sondaggio che dimostra come la borsa guadagnerebbe di più in caso di vittoria del candidato democratico. Ma il picco della fiducia è stato raggiunto nel 2000 con l’elezione di George W Bush, per poi crollare a seguito degli attentati del 2001. Nel 2007 il collasso.

“L’economia americana sta soffrendo gravi problemi per i mercati azionari e per la crisi dei mutui subprime. – spiega questo professore di Harvard – E’ evidente che le infrastrutture americane hanno bisogno di molta attenzione e di molto denaro”.

La tradizione americana vuole i Repubblicani schierati a favore del libero mercato e della riduzione della pressione fiscale, mentre i democratici più vicini all’intervento dello stato nell’economia. Ma in questa fase c‘è solo bisogno di una risposta concreta alla crisi per un nuovo corso dello sviluppo mondiale. Gli economisti americani si sono equamente divisi tra Obama e Mccain. I crolli della borsa hanno dimostrato, tuttavia, la difficoltà di fare previsioni, dunque l’esito elettorale sarà un banco di prova per vincitore e teorie.