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I ribelli avanzano, si aggrava la situazione umanitaria

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I ribelli avanzano, si aggrava la situazione umanitaria

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Avanzano i ribelli nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, costringendo decine di migliaia di persone alla fuga, mentre l’Onu sembra impotente. I ribelli tutsi hanno lanciato la loro offensiva domenica. A seguito di alcune giornate di duri scontri con le truppe regolari, avrebbero ora raggiunto Goma, capitale della provincia di Nord Kivu.

E a Goma, la sede Onu è stata circondata da manifestanti che accusano le Nazioni Unite di non proteggere abbastanza i civili. Il portavoce dell’Agenzia Onu per i Rifugiati, Ron Redmond, ha fatto il punto sulla situazione: “Chi è stato costretto a lasciare le proprie case – ha detto – ci deve raggiungere perché non possiamo inviare operatori sul posto, ci sono troppi combattimenti in corso ed è pericoloso, è l’anarchia. Dunque dobbiamo restare vicini alle nostre sedi a Goma”.

Medici Senza Frontiere denuncia il fallimento dell’Onu nel Paese, per voce di Colette Gadenne, capo della missione nella regione: “La strategia delle Nazioni Unite nella Repubblica Democratica del Congo è una sconfitta, perché quando abbiamo 200.000 persone che sono state costrette a fuggire dalle loro case negli ultimi due mesi e che si ritrovano sulla strada non si può dire che la popolazione sia protetta”.

Il commissario europeo allo Sviluppo e agli Aiuti umanitari Luis Michel sarà oggi nel Paese per verificare la situazione umanitaria in una visita d’urgenza.

Dalla fine di agosto combattimenti contrappongono i ribelli del Congresso Nazionale per la difesa del popolo alle forze armate del Congo nel Nord Kivu, in violazione di un cessate il fuoco stabilito dagli accordi di pace di Goma del gennaio 2008.