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Sprint finale di Obama, in tv per parlare di economia

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Sprint finale di Obama, in tv per parlare di economia

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E’ lo scatto finale prima del voto. Barack Obama lancia oggi l’ultima offenisa mediatica: un intervento televisivo di 30 minuti tutto dedicato a temi economici.

Un discorso agli elettori americani sul tema principe di questa campagna e che coincide con l’anniversario di quel martedì nero che nel 1929 avviò la valanga della Grande Depressione. I democratici hanno pagato un milione di dollari a ciascuna delle grandi tv che trasmetteranno l’intervento. Davanti ad una platea in Virginia ieri, la sua idea di economia:

“In questo Paese chi vuole può riuscire. In questo modo abbiamo creato non soltanto tanti miliardari, ma soprattutto la classe media che è da sempre il fondamento della nostra società, della nostra cultura. In questo modo abbiamo assicurato al commercio dei consumatori che si possono permettere prodotti e servizi. Ecco come abbiamo sempre fatto crescere l’economia americana: dal basso verso l’alto. Ora, John McCain questo lo chiama socialismo, ma non credo che a riguardo sia serio, credo che sia disperato”.

E mentre Obama parla dell’importanza della classe media, John McCain cerca di risalire nei sondaggi difendendo il principio del libero mercato:

“Obama dice che, anche se abbassando le tasse sugli investimenti si aiuta l’economia, preferisce tasse alte sugli investimenti perchè – dice lui – è più ‘equo’. Non c‘è nulla di equo nel mettere a terra la nostra economia. Tutti ne paghiamo le conseguenze e questo è il problema dell’approccio economico del Senatore Obama. Gli interssa di più controllare la ricchezza che crearne. Preferisce ridistribuirla che creare nuove opportunità”.

McCain resta sotto in media di cinque punti percentulali rispetto al rivale democratico. Ma in tre Stati chiave, Florida, Ohio, Pennsylvania, il distacco diminuisce.