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Le relazioni transatlantiche e il Caucaso

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Le relazioni transatlantiche e il Caucaso

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George Bush è una sorta di eroe per i georgiani. Che si sono sentiti protetti dall’amministrazione americana uscente.

La difficile e complicata situazione nel Caucaso obbliga americani e europei a rivedere i propri rapporti. Processo che continuerà anche con il nuovo inquilino della Casa Bianca.

La situazione può solo migliorare per questo funzionario del dipartimento di Stato.

“Senza l’impegno di Sarkozy, la sua energia e determinazione, la situazione sarebbe peggiore. Il fatto che statunitensi e europei abbiano punti di vista diversi non costituisce un problema. Questa è una zona dove si è lavorato bene insieme. E penso che lavoreremo bene anche in futuro”.

Il Caucaso è una regione chiave per l’approvvigionamento energetico. Permette di fare a meno della Russia.

Ma mentre gli Europei non intendono liquidare il fornitore russo, gli Usa vorrebbero eliminare la sua concorrenza nel Vecchio Continente.

“Questa situazione potrebbe dare impulso a concepire diversamente le relazioni transatlantiche. Credo che questo nuovo atteggiamento sia necessario per costruire un nuovo mondo e nuove relazioni”.

I civili si trovano in mezzo e sono loro a pagare il prezzo più alto.

La conferenza internazionale dei donatori ha stanziato 3 miliardi e mezzo di euro. MAlgrado una politica europea molto attiva, gli americani restano la forza più imponente in campo.

“Il sostegno americano è superiore a quello europeo.
Questo dimostra che gli europei sono dipendenti dalle risorse russe, contrariamente agli americani”.

L’Unione europea ha inviato una squadra di osservatori per verificare il rispetto del cessate il fuoco. La missione europea ha messo a nudo le differenze riguardo la Russia dei 27.

“Questa divisione non interferisce con la missione.
Abbiamo un forte sostegno americano, sia a livello di ambasciata qui che a Washington. Per quel che riguarda la missione posso dire che esiste un’unità d’intenti”.

Quest’unità di intenti nella regione caucasica rappresenta la sfida maggiore per i rapporti transatlantici.

La geopolitica del XXI secolo spinge comunque Vecchio e Nuovo Continente a tralasciare i motivi di contrasto e cercare piuttosto quelli per cooperare.