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la battaglia dei gadgets

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la battaglia dei gadgets

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Sono i gadgets ad avere già vinto prima del voto per la Casa Bianca.

E’ questa conclusione possibile dopo aver visto la produzione da record nel corso di questa campagna elettorale.

Mentre per John McCain la scelta degli oggetti è stata più tradizionale, è con Barack Obama che è stato dato libero sfogo alla fantasia.

Non solo tazze o semplici t-shirt ma anche slip e dollari falsi dove campeggia il volto del candidato democratico.

Nei repubblicani lla svolta è arrivata con di Sarah Palin, diventata uno status symbol:

“Almeno il cinquanta per cento delle mie clienti -dice una parrucchiera – fa riferimento al taglio utilizzato da Sarah Palin, alcune me lo chiedono espressamente. E’ un look classico che si adatta a tutte le facce”.

Nel conto alla rovescia per il D day, con il marchandising vengono sfruttate tutte le possibili occasioni per unire battage e commercio.
Halloween resta la festa più sfruttata.