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Il piano anticrisi di Bruxelles

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Il piano anticrisi di Bruxelles

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Bruxelles promette un sostegno per superare la crisi finaziaria e si impegna a chiudere un occhio di fronte ai deficit di bilancio.

Incalzata da più parti a reagire di fronte al rischio recessione, la commissione ha annuncia mercoledî un piano di ripresa che presenterà nel dettaglio il 26 novembre.

Misure mirate a corto termine, il presidente Barroso:

“Dobbiamo tenere la disoccupazione al minimo e sostenere chi ha perso il lavoro. Rivedremo il meccanismo dei fondi europeo di adeguamento alla globalizzazione. Incoraggiamo gli stati membri a riprogrammare le richieste dei fondi al fondo sociale europeo e a sostenere misure per incentivare il ritorno al lavoro dei disoccupati”.

Quest’annuncio, per quanto timido, costituisce una prima tappa.Tra le idee allo studio: rinforzare i mezzi della Banca europea d’investimenti, si valuta anche la possibilità di chiedere alla BERD di accelerare i finanziamenti dei progetti presentati nell’ambito della politica di coesione.

Joaquín Almunia, commissario per gli affari economici:
“Il patto di stabilità ci viene incontro nei momenti di difficoltà. È il caso oggi, grazie al patto, l’Unione e la zona euro hanno registrato un rapporto tra deficit pubblico e Pil inferiore all’1% nel 2007. Gli stati membri possono adesso usare la stanza dei bottoni che hanno creato”.

Bruxelles chiuderà un occhio, ma, come ha ricordato Almunia, ci sono linee rosse che non si possono superare.
Senza attendere la conferenza stampa di Bruxelles Londra aveva annunciato poco prima la volontà di aprire i rubinetti della spesa pubblica per sostenere l’economia.

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