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La Florida, stato chiave delle elezioni americane

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La Florida, stato chiave delle elezioni americane

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La Florida è tradizionalmente lo stato del bel tempo tutto l’anno, dei rifugiati cubani, dei pensionati e soprattutto è uno degli “swing states”, gli stati indecisi ma decisivi, coi suoi 27 grandi elettori.

A gennaio il candidato repubblicano era in testa ai sondaggi, ma la crisi finanziaria ha mandato all’aria le previsioni. I pensionati, che qui rappresentano il 20% della popolazione, hanno girato le spalle a McCain: i loro fondi pensione sono carta straccia, Obama rappresenta forse una speranza.

“Io vivo grazie alla previdenza sociale e alla pensione minima che mi passa lo Stato, dice un ex funzionario ultranovantenne, e non mi basta piu’ per tirare alla fine del mese.”

Anche gli ispanici, in maggioranza di origine cubana, sono un quinto della popolazione in Florida. Cattolici e conservatori per tradizione, tendono a votare repubblicano, come questa coppia, decisa a scegliere McCain.

Le giovani generazioni di cubano americani ritengono che sia ormai ora di cambiare politica nei confronti dell’isola caraibica, che è quanto promette Obama.

“Secondo me l’embargo non ha funzionato, dice questa donna, non ha raggiunto gli obiettivi per cui è stato imposto.”

La crisi immobiliare ha contribuito a scompigliare le carte. E’ in Florida che si è registrato il piu’ alto numero di sequestri di case nel primo semestre di quest’anno. Chi nel 2000 e nel 2004 ha votato Bush si è sentito tradito, e adesso dice basta.

“Ci hanno imbrogliato, ecco come è andata, dice una vittima dei subprime. Ormai stanno per sequestrarmi la casa. Vivo qui da dieci anni, ho rinegoziato il mutuo e il risultato è che anch’io, come tanti, sono rimasto incastrato, altro che aiutarci! Chi ci guadagna sono le banche, i produttori di petrolio, le società petrolifere.”

Di recente la disoccupazione ha superato la media nazionale in Florida, sfiorando il 7% – un’altra brutta notizia per McCain, che se non vince in questo stato difficilmente potrà sperare di arrivare alla Casa Bianca.

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1:02 Floride gratte ciel
La Florida è tradizionalmente lo stato del bel tempo tutto l’anno, dei rifugiati cubani, dei pensionati e soprattutto è uno degli swing states, gli stati indecisi ma decisivi, coi suoi ventisette grandi elettori.

A gennaio il candidato repubblicano era in testa ai sondaggi, ma la crisi finanziaria ha mandato all’aria le previsioni. I pensionati, che qui rappresentano il venti percento della popolazione, hanno girato le spalle a McCain: i loro fondi pensione sono carta straccia, Obama rappresenta forse una speranza.

1:32 sot Eugene Ferber: (english)

“Io vivo grazie alla previdenza sociale e alla pensione minima che mi passa lo Stato, dice questo ex funzionario ultranovantenne, e non mi basta piu’ per tirare alla fine del mese.”

1:42 campaing pour McCain aupres cubains
Anche gli ispanici, in maggioranza di origine cubana, sono un quinto della popolazione in Florida. Cattolici e conservatori per tradizione, tendono a votare repubblicano, come questa coppia, decisa a scegliere McCain.

1:56 pro-McCain (spanish)
“Pensa di votare per McCain? “

2:02 couple vieux (spanish)
“Noi votiamo McCain.”

2:05 panneau Obama maison
Le giovani generazioni di cubano americani ritengono che sia ormai ora di cambiare politica nei confronti dell’isola caraibica, che è quanto promette Obama.

2:13 sot Maria Estevez,45 ans (english)
“Secondo me l’embargo non ha funzionato, dice questa donna, non ha raggiunto gli obiettivi per cui è stato imposto.”

2:21 Obama campaigners
La crisi immobiliare ha contribuito a scompigliare le carte. E’ in Florida che si è registrato il piu’ alto numero di sequestri di case nel primo semestre di quest’anno. Chi nel duemila e nel duemilaquattro ha votato Bush si è sentito tradito, e adesso dice basta.

2:37 sot Fernando Cano (spanish)
“Ci hanno imbrogliato, ecco come è andata, dice una vittima dei subprime. Ormai stanno per sequestrarmi la casa. Vivo qui da dieci anni, ho rinegoziato il mutuo e il risultato è che anch’io, come tanti, sono rimasto incastrato, altro che aiutarci! Chi ci guadagna sono le banche, i produttori di petrolio, le società petrolifere.”

3:00 McCain campaigners
Di recente la disoccupazione ha superato la media nazionale in Florida, sfiorando il sette percento – un’altra brutta notizia per McCain, che se non vince in questo stato difficilmente potrà sperare di arrivare alla Casa Bianca.

3:14 fin