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Sfila al Circo Massimo l'Italia che non vuole Berlusconi

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Sfila al Circo Massimo l'Italia che non vuole Berlusconi

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2 milioni e mezzo secondo gli organizzatori, 200 mila per la questura, i manifestanti che hanno aderito all’invito di Walter Veltroni. Un corteo contro il governo Berlusconi, le sue riforme, i suoi valori. Per un giorno tutte le anime del partito democratico, con l’aggiunta di Di Pietro si uniscono contro il nemico comune. Veltroni indica la strada: “Le cose possono cambiare, le cose cambieranno. Non c‘è rassegnazione che non possa cedere il passo alla speranza. Un’altra Italia è possibile e la faremo insieme”

Silvio Berlusconi liquida la manifestazione come un fatto interno alla sinistra che non sposterà di una virgola i programmi del suo governo. “Non ci sarà nessun cambiamento nell’azione del governo e della maggioranza. Questa è una manifestazione a uso interno della sinistra, per le loro divisioni e per marciare contro il governo. Tutto qui”.

La sinistra che si è desta non preoccupa il presidente del consiglio. Il programma non si tocca, le riforme vanno avanti, Gelmini compresa. Berlusconi non accetta consigli, neppure dalle mamme.