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La Gran Bretagna in recessione

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La Gran Bretagna in recessione

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L’economia britannica nel terzo trimestre 2008 per la prima volta in sedici anni si considera in recessione. La contrazione dello 0,5% riporta la crescita del Regno Unito a 0,3% su base annua e paradossalmente il risultato è al di sopra delle aspettative degli economisti.

“Il prezzo del greggio si è dimezzato nelle ultime settimane e abbiamo fatto di tutto per contrastare i problemi finanziari, e del credito bancario – spiega il ministro delle Finanze britannico, Alistair Darling -. Credo che dovremmo proseguire su questa linea e sostenere al meglio l’economia, accertandoci di avere solide finanze pubbliche; so che sarà dura, ma solo in questo modo otterremo ciò che vogliamo”.

Gli economisti contavano su un’ulteriore rallentamento dell’economia, ma la situazione invece ha solo confermato che il terzo trimestre dell’anno si è rivelato peggiore di primi due.

Il piano governativo di aiuto alle banche rappresenta cosi’ il punto di partenza di una lunga convalescenza, verso il ritorno ad una situazione di normalità. La crisi finanziaria ha portato le banche a ridurre il montante dei crediti concessi ai singoli e alle imprese, riducendo il potere di acquisto delle persone.

“Stiamo scontando l’effetto di tre trimestri di rallentamento economico – dice Howard Wheldon -, ma sapevamo a cosa andavamo incontro. Siamo pronti ad andare avanti e naturalmente anche le autorità prenderanno i loro provvedimenti per riportare giù i tassi e provare a combattere la recessione”. La sterlina, intanto, ha segnato un nuovo minimo record contro l’euro, scendendo a quota 81,6 pence. La moneta britannica e’ arrivata a perdere il 2,%%, che rappresenta il più forte ribasso giornaliero da circa 37 anni.