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McCain insegue Obama. Timori per irregolarità nel voto

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McCain insegue Obama. Timori per irregolarità nel voto

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McCain gioca le ultime carte, nel tentativo di agganciare Obama, a meno di due settimane dal voto per la Casa Bianca. Gli ultimi sondaggi attribuiscono un crescente vantaggio al candidato democratico e il Senatore dell’Arizona rischia di perdere anche Stati appannaggio dei repubblicani. Dall’Ohio, affiancato da Sarah Palin, McCain ha ancora una volta attaccato Obama: “Mancano tredici giorni alle elezioni e ha cambiato per le tasse – ha detto John McCain – perché gli americani hanno scoperto la verità e non è piaciuta. Questo è solo un altro esempio, amici miei. Direbbe qualunque cosa pur di essere eletto”.

Proprio l’Ohio è uno degli Stati che nel 2004 furono di Bush e dove ora Obama avanza. Così come Nevada, Nord Carolina e Virginia, da qui Obama si è difeso: “I cittadini – ha detto – non vogliono sentire i politici attaccarsi reciprocamente. Voi volete sentire come affronteremo le sfide quotidiane della classe media. Di questo parlerò in questi ultimi tredici giorni. Questo è ciò che farò come Presidente nei prossimi quattro anni, perché io posso sopportare altre due settimane di attacchi, ma gli americani non possono sopportare tutto ciò altri quattro anni”.

Mentre la lotta prosegue, salgono le preoccupazioni per possibili irregolarità nel voto, con 130 milioni di aventi diritto e, probabilmente, la maggiore affluenza della storia recente. I due hanno già iniziato ad arruolare un esercito di legali da dispiegare ai seggi.