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Europa accoglie richieste italiane, ma non vuole ritardi

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Europa accoglie richieste italiane, ma non vuole ritardi

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Un tavolo tecnico per verificare i costi del pacchetto clima. Il Consiglio dei Ministri europei dell’Ambiente si è concluso a Lussemburgo con la disponibilità della Commissione europea ad accogliere la proposta italiana di approfondire alcuni aspetti legati agli obiettivi per l’ambiente.

Il tavolo si formerà nei prossimi giorni, ma la Presidenza francese dei Ventisette vuole che i tempi siano rispettati. Il provvedimento dovrà essere adottato entro dicembre, quando si terrà il prossimo vertice dell’Unione. “Il desiderio di tutti – ha detto il ministro francese all’Ambiente Jean-Louis Borloo – è quello di raggiungere un accordo, tenendo in dovuto conto le specificità, le grandi difficoltà espresse dai vari Stati, ma non ci è stato chiesto di posticipare l’adozione del pacchetto”.

L’Italia non minaccia veti, ha detto il Ministro italiano dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, ma ci deve essere accordo su tutto. Prestigiacomo ha spiegato che diversi Paesi hanno avanzato perplessità sul pacchetto e se non si troverà un accordo che tenga conto delle loro esigenze sarà tutto rimandato. L’Italia, insieme ad altri Paesi dell’Europa centro-orientale, giudica troppo oneroso l’obiettivo di Bruxelles di ridurre entro il 2020 le emissioni di CO2 del 20 per cento, incentivando l’uso di energie verdi del 20 per cento e facendo economia di energia sempre del venti per cento.