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Spagna, i magistrati denunciano ingerenze della politica

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Spagna, i magistrati denunciano ingerenze della politica

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Giornata di paralisi nei tribunali spagnoli. I magistrati e i loro collaboratori hanno sospeso l’attività lavorativa per protestare contro quelle che definiscono indebite ingerenze da parte del governo Zapatero.

La categoria si è schierata a difesa di un giudice e della sua assistente, sanzionati per aver lasciato in libertà un pedofilo, che avrebbe poi ucciso una bambina di cinque anni.

“Lottiamo per una causa giusta, lottiamo per una nostra collega che è anche un’ottima professionista. La falla è nel sistema, è quello che non funziona”.

L’omicidio della piccola Mari Luz Cortes, a gennaio, ha scatenato un’ondata di indignazione in Spagna. L’uomo accusato della sua morte era già stato condannato per pedofilia e avrebbe dovuto essere in carcere, non fosse stato per un errore giudiziario.

“Nessuno può pensare di essere intoccabile – sostiene il ministro della giustizia – in un sistema che funziona, quando si commette un errore così grave si viene puniti”.

Il giudice coinvolto nel caso ha già ricevuto un’ammenda di 1.500 euro, mentre la sua assitente, che non gli fornì tutti i documenti necessari per far rispettare la sentenza, è stata sospesa per due anni senza stipendio.