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Ocse, si allarga la forbice dei redditi

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Ocse, si allarga la forbice dei redditi

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Ricchi sempre più ricchi e differenze di reddito sempre più ampie. Il rapporto dell’Ocse sugli ultimi vent’anni di storia vede la disuguaglianza di ricchezza toccare le nazioni più sviluppate e crescere in tre paesi su quattro.
Tra questi per Germania, Canada, Stati uniti, Finlandia, Italia e Norvegia, il divario è impressionante. All’opposto Danimarca, Svezia e Lussemburgo.
Il rapporto di ‘crescita disuguale’, sottolinea come la disparità di reddito sia aumentata ovunque con ritmi molto diversificati, e registra con percentuali enormi disparità soprattutto in Messico, dove l’uomo più ricco guadagna venticinque volte tanto, quello che guadagna un povero.
Anche in Italia le differenze di reddito sono molto ampie, ed è seconda solo agli Stati Uniti.
Le cause di questa differenza dipendono, a detta degli esperti, dal marcato o meno potere monetario di un paese o dalla presenza di una certa mobilità sociale, altro gradiente sensibile.
Il livello di povertà negli Stati Uniti è più basso rispetto all’Europa: il 10% della popolazione vive, infatti, con un reddito medio annuo di quattromila euro, contro i seimila del Vecchio Continente. Diversa la situazione in Messico e Turchia, dove il reddito più basso per un povero raggiunge a malapena i mille euro.