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Cina: rallenta la crescita del Pil

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Cina: rallenta la crescita del Pil

 Cina: rallenta la crescita del Pil
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La crescita dell’economia cinese rallenta, trascinata dal turbine della crisi economico-finanziaria mondiale e dall’indebiolimento del settore privato.
Il dato negativo – secondo gli analisti – si ripercuote sulle esportazioni. Dopo gli altissimi tassi di sviluppo degli ultimi anni, Pechino scende sotto la soglia del 10%: il Pil e’ cosi’ in calo del 2,3% rispetto ai primi tre trimestri del 2007.
“Così come la Cina si apre verso i mercati esteri in modo più ampio, anche la sua economia è collegata in modo più stretto all’economia mondiale – spiega il portavoce del National Statistics Bureau cinese -. Per questo il Paese soffre l’effetto della crisi finanziaria globale”.
La crisi conferma il fatto che il governo cinese non può prescindere dalla situazione finanziaria mondiale, nel mometo in cui voglia sostenere la propria politica monetaria e fiscale.
Il risultato negativo raggiunto da Pechino sarebbe da imputare al fatto che, durante le Olimpiadi, sia stato messo in atto un piano anti-smog, attraverso la chiusura ‘strategica’ di molte fabbriche e il blocco totale del traffico merci.
Sul fronte dell’inflazione, invece il risultato è in linea con le attese. L’indice sui prezzi al consumo e’ salito, a settembre, del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2007.
La crescita limitata dei prezzi al consumo non e’ però stata accompagnata da un analogo calo nei prezzi alla produzione.